Architettura a Barcellona

Le strade di Barcellona, nonostante i cambiamenti che sono avvenuti con il passare del tempo, è rimasta sempre fedele allo stile gotico.

La Barcellona romana

Barcino, oggi Barcellona, era un modello di guarnigione romana. Di forma rettangolare, tagliata da due strade, decumanos verso nord-sud e cardo da est a ovest. Il centro cittadino era costituito da un foro e da un tempio con alcune colonne. il migliore scavo dell'antica Bacino è sito nei sotterranei del Museu d'Història de la Ciutat. Secondo alcuni studi i Visigoti e invasori musulmani successero ai Romani nel governo della città, ma resteno prove sufficienti a testimoniare ciò.

Il Romanico

Nel Medioevo si diffuse in tutta l'Europa cristiana uno stile architettonico noto come Romanico. Gli artigiani del Nord -Italia lo diffusero in Catalogna giungendo a Barcellona nell'IX secolo. Lo stile Romanico permane oggi in particolare nelle chiese e nei monasteri; è caratterizzato per l'uso della pietra per creare edifici ad angolo, spogli, le cui linee vengono alleggerite da strutture semicircolari. Molte chiese sono fiancheggiate da un campanile e su loro retro è stata posta un'abside semi-cilindrica. Con il yempo i costruttori progredirono innalzando edifici più grandi e rifinendo la struttura della chiesa. L'interno delle chiese era rivestito di affreschi con colori appariscenti e questo causò la mancanza di ornamenti scultorei alle pareti e al soffitto. Gli esemplari di Barcellona di stile romanico sono molto pochi; gli interessati a tale stile restano soddisfatti visitando il Nord della Catalogna.

Le vette dello stile gotico

Il Trecento fu per Barcellona un periodo fiorente con la nascita di nuovi e ambiziosi edifici. Fu creato lo “stile gotico” grazie a delle tecniche sempre più sofisticate. Questo stile si sviluppò prima in Francia e poi si diffuse in tutta Europa; furono perfezionate le tecniche e l'ampio uso delle colonne e degli archi creava edifici ancora più alti per stupire soprattutto i turisti. Si esagerava con le decorazioni e le chiese venivano rivestite con sculture bizzarre. I Catalani decisero una loro impronta allo stile gotico a Barcellona, l'unica differenza sta nel fatto che lo stile catalano era costituito per ampiezza e sobrietà, un esempio è caratterizzato dalla maestosa Església de Santa Maria del Mar. Tale edificio è decorato solo in alcune parti; fatta eccezione dell'entrata, nella facciata vi sono due rigidi Campanili Ottagonali. I monasteri cistercensi nei pressi di Barcellona, richiamano ai modelli francesi contrastando con lo stile gotico-catalano. La tecnica chiave adoperata dai costruttori catalani era quella di un ampio arco piatto, caratteristica di molte strutture gotiche di Barcellona. I palazzi gotici, anche se sottoposti a modifiche in stile barocco, adornano la parte antica della città, ad esempio lungo Carrer de Montcada a La Ribera. Verso la fine del Trecento la foga per queste costruzioni monumentali terminò.

Il Barocco

Il Rinascimento ebbe poca influenza sull'architettura della città di quanta ne ebbe il Gotico in varie parti d'Europa durante il Seicento. Alcune chiese vennero costruite sotto un effetto più sobrio di tale stile che si è sviluppato dal Rinascimento italiano; anche altri edifici in stile gotico subirono modifiche barocche. A prescindere dalle sue origini classiche, lo stile barocco è caratterizzato principalmente dall'uso delle curve e uno degli elementi che si individuano con più facilità sono le finestre rotonde a portellone.

Il Modernisme (Modernismo)

Alla fine dell'Ottocento, ci fu un boom economico e l'intera città si era sistemata e finiva la borghesia. In questo clima di ottimismo si sviluppò una versione locale dell'art nouveau; influenzata dalla pittura giapponese, lo scopo era quello di far combaciare la natura nell'architettura, nella pittura e nelle arti decorative, rifiutando contemporaneamente gli edifici su imitazione dei modelli classici. Tale modello a Barcellona prese il nome di modernisme, rappresentato da design che crearono uno stile il quale riportasse a questa nuova idea di “libertà”.
Oltre alla natura, gli esponenti del Modernismo cercavano ispirazione anche attraverso le loro Muse del passato, ovvero nella cultura spagnola e negli edifici gotici e islamici. Gli architetti modernistas cercarono di creare una nuova espressione dall'unione di elementi vecchi con quelli nuovi usandomateriali grezzi fino ad allora scartati (il nudo mattone o il ferro battuto); in pratica ricrearono la figura dell'artigiano che si era estinta. Ciò si nota nelle decorazioni “fatte a mano” e tali materiali vennero usati nello scheletro interno dei muri e nelle ornature. Anche il vetro e le piastrelle furono importanti per riflettere, in modo nuovo, le glorie del passato e gli architetti appoggiarono tutte le attività artigianali. Uno dei più eminenti tra gli artigiani fu lo scultore Eusebi Arnau che creò l'Hospital de la Santa Creu i Sant Pau, sul Palau de la Música Catalana e su tanti altri. Facoltose famiglie di Barcellona approvarono i modernistas i cui risultati si notano in tutta la città, in particolare ne l'Eixample (l'Estensione) che rappresenta la parte nuova di Barcellona formatasi nel XIX secolo. Gli architetti modernisti erano per lo più nazional-catalani, tanto che videro nei loro progetti un mezzo per rinnovare l'identità catalana. Spiccava tra di loro Antoni Gaudi che divenne emblema del movimento. La sua tecnica fu ineguagliabile: la sua importanza sta nell'aver creato colonne tortuose come tronchi d'alberi secolari, pavimenti ondulati, soffitti in ceramica che oggi ci riportano ai personaggi di Guerre Stellari.
Molti dei suoi capolavori sono in mostra nella città, ad esempio Palau Güell, il quale rappresenta la sua prima opera e raffigura un edificio pieno di elementi innovativi. Lo strumento principale di Gaudi è l'arco a parabola pur restando fedele all'uso del mattone e del ferro battuto. Il mattone proviene dalla Spagna islamica, infatti i musulmani nelle loro costruzioni impiegavano soprattutto i mattoni; oggi si possono ammirare strutture come le chiese, castelli in mattoni in tutta la Spagna. Tra le opere ci sono anche La Pedreda, Casa Battló, Parc Güell che sono strutture maestose elaborate per tre diversi signori; infine c'è la Sagrada Familia che inizialmente rappresentava un'offerta pseudo-gotica della pia cittadinanza di Barcellona a un Dio sempre più scontento per l'incremento dei non credenti in città, divenendo il progetto architattenico più ambizioso del secolo.
Per i suoi lavori Gaudi si basò sullo stile gotico cercando ispirazione per la chiesa attraverso le opere del passato ma non soddisfatto, creò una struttura armoniosa e luminosa per la chiesa e con tale spirito dedicò gli ultimi anni della sua vita alla Sagrada Familia (anche se non completò poiché morì in seguito a un incidente). Gaudi non fu solo, infatti il Modernismo è rappresentato da varie menti geniali come Lluís Domènech i Montaner e Josep Puig i Cadafalch.

Il presente

Anche dopo la morte di Gaudi continuò a crescere il Modernismo ed ogni altra cosa veniva trascurata. Si bloccarono le creazioni edilizie nel periodo tra le due Guerre Mondiali, la Guerra Civile e durante la dittatura di Franco. Ma anche oggi c'è poco da cui prendere ispirazione; l'unica eccezione è il Teatre Nacional de Catalunya, creato da Ricard Bofill ed è un insieme neoclassico moderno, e il vicino Auditori fabbricato da un grande architetto spagnolo, Rafael Moneo, che costituiva una sala per concerti.
 

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